RESOCONTO DI UN MESE DI ATTIVITA’ ALLA CAMERA

Eccoci a noi per un primo resoconto di oltre un mese di intenso lavoro alla Camera. Passando in rassegna i principali avvenimenti di quest’inizio di legislatura penso innanzitutto alle Quirinarie che sono state, a mio avviso, il nostro primo piccolo trionfo, un buon esempio di attuazione di una politica propositiva, attraverso strumenti di democrazia diretta. Attraverso la rete infatti i cittadini hanno dimostrato realismo, buon senso e un pizzico di sogno. Non hanno fatto scelte estreme o strampalate ma hanno proposto nomi di rilievo e figure irreprensibili come quella di Rodotà. Il PD, non convergendo sul nome del giurista, ha dimostrato invece grande chiusura nei confronti di tanti cittadini che sognavano un Governo totalmente nuovo, formato da esponenti fuori dai partiti.

Che dire poi del triste seguito della vicenda? Abbiamo assistito alla formazione di un Governo frutto di inciuci tra PDL e PD-L. Un governo sicuramente “fotogenico” quello composto da Letta, che ha dato in pasto alla stampa qualche bel visino nuovo, qualche donna in più, che ha abbassato forse un po’ l’età media dei componenti e ha aggiunto un pizzico di “colore” e di esterofilia ma,ai più attenti, non può sfuggire la vera matrice di questo impasto, che qualcuno ha definito neo-democristiano. Anche in questo caso sono fiero di come il M5S abbia tenuto fede al suo impegno votando un deciso no a questo Governo che puzza un po’ di fregatura e che aspettiamo però di vedere all’opera sui singoli provvedimenti.

Oltre a tenere la barra del nostro ruolo politico mi ritengo soddisfatto anche di come il lavoro sia stia concretizzando nei primi atti parlamentari. Sto cercando infatti di dare seguito il più possibile al mio programma di campagna elettorale seguendo essenzialmente tre temi: aperture domenicali nel commercio,terremoto e trasporto pubblico.

Sul primo punto, contro le liberalizzazioni selvagge delle aperture degli esercizi commerciali volute da Monti, ho depositato dapprima un’interpellanza poi un vero e proprio progetto di legge per restituire agli enti locali la potestà regolamentare in materia, all’interno però di una cornice legislativa che istituisce un meccanismo di rotazione a tutela dei cittadini e dell’esigenza di poter fare acquisti anche nelle giornate festive.

Ho poi portato all’attenzione dei ministri competenti i problemi ancora impellenti del post- terremoto in Emilia, depositando due interrogazioni che hanno ricevuto anche la collaborazione del deputato Vittorio Ferraresi, della senatrice Elisa Bulgarelli e del consigliere regionale Andrea Defranceschi. Ho chiesto, tra le altre cose, di prorogare lo stato di emergenza e di finanziare il fondo per il sostegno al reddito dei lavoratori autonomi. Per sostenere la ricostruzione è necessario inoltre intervenire sul sistema creditizio affinché sia maggiormente collaborativo nell’erogazione di finanziamenti, ho chiesto pertanto al Governo di dare sostegno ai cittadini che stanno pagando mutui su abitazioni distrutte dal terremoto facendosi promotore di un accordo con l’ABI per la rinegoziazione delle suddette linee di credito e per una moratoria che arrivi fino alla dichiarazione di fine lavori sull’abitazione o sul fabbricato. Per alleggerire il peso della tragedia sismica che ricade su cittadini già duramente provati ho chiesto anche al Governo di trovare una copertura finanziaria destinata al pagamento degli interessi maturati nel periodo di sospensione. Sto inoltre approfondendo il tema della qualità e delle responsabilità sui controlli per la ricostruzione.

Le Commissioni saranno formalmente costituite solo a partire dalla prossima settimana ma noi ci siamo attrezzati sin da subito per non perdere tempo e, con tutto il gruppo di deputati Cinque Stelle che farà parte della IX commissione permanente della Camera, la Commissione Trasporti, ho studiato a fondo il documento di economia e finanza che lunedì verrà discusso in Aula. L’amara scoperta purtroppo è stata quella di un’estrema carenza nella programmazione del Governo in tema di trasporti: è assolutamente urgente invece ridefinire la quota di fondi destinata dallo Stato agli Enti locali per finanziare progetti autostradali a discapito purtroppo del trasporto pubblico locale e del trasporto merci su ferro, quest’ultimi sostenibili da un punto di vista ambientale, ma anche economico.

Insomma è stato un mese pieno di cose da fare e da imparare! Tracciando un primo bilancio non posso che ritenermi soddisfatto per aver interpretato con coerenza il ruolo politico che sono stato chiamato a ricoprire come deputato 5 stelle. Mi sento inoltre più ricco perché portare nelle sedi istituzionali la voce dei cittadini è una responsabilità che lascia il segno. Oggi poi che il Movimento 5 Stelle è all’opposizione sento più che mai il dovere di essere un guardiano della democrazia, quel ruolo che, in un Paese civile, spetterebbe in primis ad una stampa libera.

Michele Dell’Orco
Cittadino Deputato
Movimento 5 Stelle

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