Galleria

Riconvertire parte dell’economia in una proposta turistica

Comunicazione è trasmettere in maniera incisiva un messaggio forte e durevole nel tempo. Comunicazione territoriale è il sistema delle modalità, obiettivi, azioni e tempi, finalizzato ad informare e coinvolgere, promuovendo una identità territoriale.  Il Mov.5Stelle – Fiorano Modenese, si rende partecipe a questo modello di comunicazione territoriale inserita in una riflessione post-industriale ceramico per ricercare le linee guida di una nuova politica economica del territorio. A fronte del ridimensionamento produttivo e occupazionale dell’intero distretto ceramico occorre ripensare e riconvertire una parte dell’economia del distretto alla ricettività turistica coagulando parte dell’enorme afflusso turistico che transita durante tutto il periodo a Maranello, in visita alla Galleria Ferrari e dintorni.

Il territorio fioranese, fino ad oggi, non ha saputo cogliere questa situazione favorevole o parallelamente crearne altre atte a proporre offerte interessanti a livello turistico. Occorre rafforzare l’immagine del territorio fioranese incrementandone la visibilità e la commerciabilità a favore del turismo culturale ed ambientale. Occorre riscoprire e valorizzare alcune peculiarità venute alla luce alcuni anni fa. A cominciare dal sito archeologico scoperto nel 1986 nella zona “Torre Oche” dove erano stati riportati alla luce resti di una fornace di epoca romana. Gli scavi sono stati successivamente tombati e il materiale rinvenuto è esposto nel Museo Archeologico presso il Palazzo dei Musei in Largo Sant’Agostino a Modena.

Perché, ad esempio, non al Castello di Spezzano dove troverebbero posto anche diverse testimonianze del periodo neolitico scoperte nella cava ex-Carani adiacente Via Ghiarola Vecchia, a Fiorano. Sono le più antiche del Modenese  riferibili all’aspetto culturale di Fiorano (VI millennio a.C.), del quale si ricorda la notevole produzione ceramica e litica. Stessa locazione nel maniero potrebbero avere i numerosissimi reperti archeologici, databili prevalentemente tra il basso medioevo e l’età rinascimentale, ritrovati negli scavi fatti sul piazzale del Santuario di Fiorano.

cava carani

Il Castello di Spezzano dovrebbe assumere anche il ruolo di unico museo della ceramica. Dal neolitico, al periodo romano per poi passare al medioevo e all’inizio, metà degli ani ’50, della nascita del distretto. Una unica espressione del mondo della ceramica che oggi, a livello museale, è spezzettata in tanti musei che, di fatto, disorientano il potenziale visitatore. Assumerebbe realmente il ruolo di tutelare, valorizzare e promuovere i beni e la storia di questo territorio al fine di aumentarne l’attrattività turistica.

Immagine2Da parte dell’Amministrazione Comunale si dovrà, fra l’altro, creare un servizio di marketing territoriale turistico volto ad accompagnare ,sostenere, promuovere tutte le strutture private e pubbliche vocate e partecipe della accoglienza turistica e a tutto l’indotto bar, negozi, ristoranti, imprese di produzione e di servizi agroalimentari e non. Bisognerà attivare contatti stabili e permanenti con agenzie ,tour operator, grandi organizzazioni di viaggi e pacchetti turistici che andranno adeguatamente informati sulle attrattive offerte dal nostro territorio. Attraverso il web  dovrà essere avviata una concreta promozione territoriale e tutte le sue potenzialità a fronte anche di poche risorse finanziarie. Si pensi ad iniziative come il ‘Maggio fioranese’, la ‘Sagra di San Rocco’, la festa dell’ 8 settembre al Santuario della Madonna di Fiorano: sono appuntamenti che potrebbero assumere una valenza di richiamo anche sotto l’aspetto turistico. Gli ‘Incontri con l’autore’, giunti alla loro decima edizione, richiamano già un pubblico prevalentemente non fioranese.

Altra iniziativa possibile potrebbe essere la realizzazione, in una delle tante aree industriali dismesse da riqualificare presenti sul territorio, di una pista da go-kart che si abbinerebbe benissimo, sia alla pista della Ferrari, sia a quella già esistente dei modelli di auto radiocomandate e che richiama appassionati da tutte le parti.

Anche la zona pedecollinare è in grado di offrire ,se ben gestita,  una visitazione storico/culturale del principale sito che sono le “Salse di Nirano” inserendola in un percorso che valorizzi anche la storia e la cultura del territorio con la riscoperta dell’antico borgo di Nirano, posto a monte del Parco delle Salse che in passato fu sede amministrativa della prima comunità locale. L’obiettivo è di migliorare sempre di più il livello qualitativo dell’offerta turistica arricchendo la gamma dei servizi e contribuendo all’integrazione dei settori culturali, ambientali ed enogastronomici.

La nostra proposta in punti:

  • Il Castello di Spezzano come unico museo della ceramica dell’intero territorio.
  • Creazione di un servizio marketing territoriale rivolto al turismo.
  • Attivare una visitazione storico/culturale del sulle “Salse di Nirano” inserendola in un percorso che valorizzi anche la storia e la cultura del territorio con la riscoperta dell’antico borgo di Nirano.
Annunci

I commenti sono chiusi.