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“Anche quest’anno i cittadini di Fiorano pagheranno la tassa sul pattume senza che ci sia possibilità di verificare quello che fa HERA”

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Nella seduta del C.C di Fiorano del 28/04/2016 è stato trattato l’argomento delle nuove tariffe sui rifiuti per l’anno corrente, come M5S di Fiorano. Come l’anno passato, ci siamo dovuti sorbire da parte del Sig. Sindaco un compiaciuto discorso sulla avvenuta resistenza fatta dall’amministrazione comunale nei confronti di Atesir riguardo alla sproporzione delle tariffe che ogni cittadino Fioranese paga.

Occorre spiegare che ovviamente il conferimento rifiuti e quindi il contratto in essere e stipulato con “EHRA” ATESIR è un ente regionale appositamente costituito con compiti di controllo sugli appalti pubblici e sulla correttezza pro lege dei contratti che i comuni vanno a stipulare.

Bene anche qui vorremmo puntualizzare che a nostro avviso se questa operazione o richiesta non fosse partita dal nostro gruppo difficilmente sarebbe stata avanzata dall’;amministrazione. Ci sentiamo soddisfatti per quello che attualmente il comune e i suoi cittadini riusciranno a risparmiare su questa utenza un 5%circa anno corrente rispetto anno precedente, ma vorremmo venisse riconosciuto anche l’impegno che il M5S Fioranese con il suo lavoro di controllo e verifica cosa che gli compete in qualità opposizione. Invece a Fiorano non è così, forti del risultato elettorale 2014 costoro, i piddini, pensano di CANTARSELA E SUONARSELA.

Come M5S rivendichiamo il lavoro svolto dai nostri Consiglieri Comunali, lavoro di ricerca studio e approfondimento, a differenza di segreterie partitiche che con soldi pubblici fanno lavorare strutture di consulenti profumatamente pagati per avere pareri su pareri portando in C.C un “sunto” di una consulenza.

Tornando al punto siccome esiste una responsabilità nel governo è una nell’opposizione CHIEDIAMO AL Sig.Sindaco di TUTTI i Fioranesi di riconoscere l’impegno e la battaglia che il M5S Fioranese ha fatto proprio per far avere ai Cittadini servizi e tariffe convenienti e adeguate. Sappiamo che sarà difficile da parte di chi deve gestire il governo, ma sarebbe doveroso da parte di chi vuole dimostrare imparzialità e correttezza.

Di seguito l’intervento del Consigliere Amici in consiglio comunale del 28/04/16

9. Approvazione Tariffe TARI Anno 2016.

Come cittadino prestato alle istituzioni, sono basito come venga gestita e come venga generata quella che è tra le PRIME VOCE DI SPESA del bilancio comunale, quindi per il cittadino, per un importo di quasi tre milioni di euro. Sono oltre che basito, anche indignato come consigliere che oggi deve ratificare questa decisione in questo consesso consigliare. Sono indignato perché il diritto dovere di verifica, su quello che si va ad autorizzare con questo voto di consiglio sulla tariffazione che cadrà sul cittadino, è RESO IMPOSSIBILE.

Cosa deliberiamo e su cosa questo consiglio mettendo il proprio voto si RENDE RESPONSABILE?

Dei dati consuntivi privi della documentazione probante quali dettaglio di PEF e SGRUA che opportunamente incrociati permettono di desumere la correttezza dei conteggi e del servizio erogato EFFETTIVO a fronte della spesa che viene richiesta ai cittadini fioranesi. Questa signori sarebbe TRASPARENZA e questo sarebbe dovere di verifica e controllo come norma e legge ascrivono all’organo a cui partecipiamo, ovvero il consiglio comunale. Nemmeno nella commissione dove si è escusso questa punto della tariffazione TARI, è stato possibile questa doverosa valutazione. Che ricordo è espressamente richiesta in capo agli uffici e al consiglio da DPR 27 aprile 1999, n. 158 – come risulta da mia richiesta ante commissione inoltrata tramite pec in data 21-04- 2016 (prot. 7359-2016).

Quindi cosa si delibera oggi? Un costo che ricade sui cittadini “al buio” andando in contrasto in questo modo con norma e legge, ma soprattutto in contrasto con il dovere di ogni singolo consigliere che oggi siede qui. I consiglieri che qui oggi siedono, come dice il consiglio di stato hanno il diritto dovere di essere edotti su quello che sono chiamati a deliberare “ con cognizione di causa” (Consiglio di Stato sez. I, Num. 2966 del 07/02/2014) e come dice il TAR che i consiglieri sono legittimati ad agire contro quella amministrazione per “inosservanza del deposito della documentazione necessaria per poter liberamente e consapevolmente deliberare” (T.A.R. Catania (Sicilia) sez. I, 1056, 09/04/2015).

Quindi colleghi consiglieri qualora si ravvisino delle irregolarità nello SGRUA (il piano e la modalità con cui viene effettuato il servizio) e nei conteggi economici a fronte del servizio erogato di PEF (piano e economico finanziario) e qualora si ravvisino delle caratteristiche dolose in questo confronto e incrocio di dati, dovete prestare attenzione a cosa ratificate perché potreste essere chiamati a risponderne in solido.

L’approvazione di questa tariffazione TARI non avrà il mio voto favorevole in primis per questo. Non mi si può chiedere di ratificare una cosa che l’ente stesso che la propone alla attenzione di questo consiglio, è omissivo in ordine di conteggi e di trasparenza che sottende a questi conteggi.

Ma soprattutto perché NON SI PUO CHIEDERE AL CITTADINO di pagare per un servizio dove non c’è puntuale verifica dei costi addebitati, e non c’è possibilità di verifica dell’effettivo servizio erogato dal gestore. Questo signori e colleghi consiglieri è: MORALMENTE INACCETTABILE. Noi siamo qui per garantire IL CITTADINO, e non per garantire chissà quali interessi di chi gestisce il servizio di raccolta e di smaltimento. Siano trasparenti come norma e legge richiede, poi si facciano le verifiche, si contabili, ma SOPRATUTTO QUELLE DI OPPORTUNITA’ di avere un siffatto servizio, poi si chieda al cittadino di pagare. Questa è corretta amministrazione della cosa pubblica e non, questa è corretta azione di FACTCHEKING, di verifica dei dati.

E allora arriviamo ad oggi dove si ci dice che c’è una riduzione dei costi del servizio. Ed è il secondo anno di fila che succede questa riduzione dei costi del servizio.

Motivo ufficiale: “hanno rivisto i costi”. Io da una affermazione del genere, e in assenza di documenti comprovanti il dove, il come, e il perché di questa riduzione capisco che: i costi degli anni precedenti imputati al cittadino per il servizio erogato erano SBAGLIATI. Questo andiamo a deliberare oggi, costi per il cittadino forse sbagliati come lo erano nei due anni precedenti.

In conclusione: In Italia siamo appena al 25% della strada da percorrere verso l’obiettivo del ciclo completo dei rifiuti e l’Emilia Romagna è tra gli ultimi posti. Gestire i rifiuti in autonomia porterebbe 195mila posti di lavoro, 2.000 posti in più per la provincia di Modena. Si tratta di togliere gli appalti a società come Hera, indebitate per miliardi di euro, e di gestire i rifiuti in proprio, con impianti di compostaggio comunali e la vendita diretta dei materiali differenziati, scavalcando anche i consorzi che ne bruciano la metà. Si può dimostrare facilmente con dati Isprambiente, che nei Comuni lombardi gestiti in proprio il costo annuo del servizio si attesta sui 79 € procapite, contro i 189 € dei Comuni gestiti da TEA. La maglia nera va ai Comuni gestiti da Hera Spa, con 218 € di costo annuo procapite, il più alto a livello nazionale. Ed è ancora l’Emilia Romagna assieme alla Toscana a detenere un altro record negativo, quello della maggior produzione dei rifiuti; non è un caso che nelle due regioni ci siano rispettivamente 8 e 5 inceneritori.

Signori c’è della strada da fare sul tema TARI, e questa strada signori della giunta NON va nella direzione di assecondare i desiderata di ATERSIR e delle politiche DIS-ambientali di HERA.

Mi vengono alcune domande da fare, su hera anche se valgono per tutti i comuni. Considerato che hera fornisce i dati che gli pare, in pratica quasi nulla a giustificazione dei costi e servizi resi, si potrebbe domandare in base a quale contratto di appalto hera fornisce il servizio al comune di sassuolo, quando è stato stipulato, per quale durata, quando è scaduto, e se fosse già scaduto rispetto alla scadenza naturale, in base a quali criteri sono state rilasciate le eventuali proroghe e se queste rispettano la normativa degli appalti. (….Teoricamente andrebbe fatta una nuova gara alla scadenza del contratto…..) e perchè nel contratto o nelle eventuali proroghe, non è stato prevista un obbligo di redigere e fornire una contabilità dettagliata per la documentazione e la giustificazione dei costi del servizio e perchè non è stata prevista in assenza di questi dati una qualche forma di sanzione quale per esempio la sospensione dei pagamenti?

Questa amministrazione ha intenzione di segnalare questa mancanza di trasparenza, alla ANAC di cantone ed anche al garante per la concorrenza? (…. se hera gonfiasse i costi vi sarebbe anche un indubbio Si può chiedere inoltre se pagare le fatture di hera, a piè di lista, senza poter valutare se i costi applicati per i servizi resi, sono congrui con i prezzi di mercato, non possa causare un potenziale danno erariale, con tanto di obbligo di segnalazione alla corte dei conti?

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