Di che parliamo? Nel 2014 avevano previsto un aumento della TARI fino al 10%

Eccoci qua! Torniamo a rispondere al PD di Fiorano che continua a non dire le cose come stanno, con la solita impudenza per non dare merito alla verità sulla questione TARI.

Ebbene, già nel LUGLIO 2014 sollecitammo a verificare, durante una accesa commissione Ambiente e Territorio in cui si discusse proprio di tariffe, alla presenza di consulenti di entrambe le parti. In quel consesso facemmo presente che non era possibile un aumento della TARI fino all’11%, come riportato dal comunicato stampa del nostro consulente l’indomani della riunione.

Vedi comunicato stampa.

Questa la nostra prima azione consiliare nel 2014 fino al recupero del maltolto grazie al ricorso al TAR. Anche allora chiedemmo al Sindaco di riconoscere, nonostante il rapporto conflittuale e la durezza delle discussioni, come avviene sempre tra maggioranza e un’opposizione vera, di riconoscerci il fatto di essere stati lo sprone.

Oggi come ieri, la storia si ripete. Ci dicono che non ci assumiamo le nostre responsabilità perchè in sede di bilancio abbiamo votato contro. La nostra responsabilità c’è la prendiamo ogni volta che facciamo una dichiarazione supportata dai fatti e soprattutto dai dati. Loro possono dire lo stesso? Infatti, durante la commissione ambiente e territorio, che ha preceduto il consiglio comunale dello scorso 28/04/16, abbiamo fatto presente, a proposito della TARI, che c’era “qualche problema” data la mancanza del PEF e dello SGRUA. La cosa curiosa è che il Sindaco Tosi in quella sede, annui e contemporaneamente disse che era fondata la nostra affermazione.

Evidentemente non essendo registrato agli atti quello che si dice in commissione, negarlo o glissare poi in Consiglio Comunale viene più facile.

Noi diversamente, non abbiamo nessun problema a ripeterci. Lo dimostra il nostro intervento in Consiglio riportato di seguito, dove abbiamo ribadito i concetti espressi in commissione, e nel quale motiviamo il nostro NO:

Giuseppe Amici – “Come cittadino prestato alle istituzioni, sono basito come venga gestita e come venga generata quella che è tra le PRIME VOCE DI SPESA del bilancio comunale, quindi per il cittadino, per un importo di quasi tre milioni di euro. Sono oltre che basito, anche indignato come consigliere che oggi deve ratificare questa decisione in questo consesso consigliare. Sono indignato perché il diritto dovere di verifica, su quello che si va ad autorizzare con questo voto di consiglio sulla tariffazione che cadrà sul cittadino, è RESO IMPOSSIBILE. Cosa deliberiamo e di cosa questo consiglio, mettendo il proprio voto, si RENDE RESPONSABILE?

Dei dati consuntivi privi della documentazione probante, quali dettaglio di PEF e SGRUA che opportunamente incrociati permettono di desumere la correttezza dei conteggi e del servizio erogato EFFETTIVO a fronte della spesa che viene richiesta ai cittadini fioranesi. Questa signori, sarebbe TRASPARENZA e questo sarebbe dovere di verifica e controllo come norma e legge ascrivono all’organo a cui partecipiamo, ovvero il consiglio comunale? Nemmeno nella commissione dove si è escusso questo punto della tariffazione TARI, è stato possibile questa doverosa valutazione. Che ricordo è espressamente richiesta in capo agli uffici e al consiglio da DPR 27 aprile 1999, n. 158 – come risulta da mia richiesta ante commissione inoltrata tramite pec in data 21­04­ 2016 (prot. 7359­2016).

Quindi cosa si delibera oggi? Un costo che ricade sui cittadini “al buio” andando in contrasto in questo modo con norma e legge, ma soprattutto, in contrasto con il dovere di ogni singolo consigliere che oggi siede qui. I consiglieri che qui oggi siedono, come dice il consiglio di stato hanno il diritto dovere di essere edotti su quello che sono chiamati a deliberare “con cognizione di causa” (Consiglio di Stato sez. I, Num. 2966 del 07/02/2014) e come dice il TAR che i consiglieri sono legittimati ad agire contro quella amministrazione per “inosservanza del deposito della documentazione necessaria per poter liberamente e consapevolmente deliberare” (T.A.R. Catania (Sicilia) sez. I, 1056, 09/04/2015). Quindi colleghi consiglieri qualora si ravvisino delle irregolarità nello SGRUA (il piano e la modalità con cui viene effettuato il servizio) e nei conteggi economici a fronte del servizio erogato di PEF (piano e economico finanziario) e qualora si ravvisino delle caratteristiche dolose in questo confronto e incrocio di dati, dovete prestare attenzione a cosa ratificate perché potreste essere chiamati a risponderne in solido.

L’approvazione di questa tariffazione TARI non avrà il mio voto favorevole in primis per questo. Non mi si può chiedere di ratificare documento il quale come ammette lo stesso proponente che lo pone alla attenzione di questo consiglio, è omissivo in ordine di conteggi e di trasparenza che sottende a questi conteggi.

Ma soprattutto perché, NON SI PUO’ CHIEDERE AL CITTADINO di pagare per un servizio dove non c’è puntuale verifica dei costi addebitati, e non c’è possibilità di verifica dell’effettivo servizio erogato dal gestore. Questo signori, colleghi consiglieri è: MORALMENTE INACCETTABILE. Noi siamo qui per garantire IL CITTADINO, e non per garantire chissà quali interessi di chi gestisce il servizio di raccolta e di smaltimento. Siano trasparenti come norma e legge richiede, poi si facciano le verifiche, si contabili, ma SOPRATUTTO QUELLE DI OPPORTUNITA’ di avere un siffatto servizio, poi si chieda al cittadino di pagare. Questa è corretta amministrazione della cosa pubblica e non, questa è corretta azione di FACTCHEKING, di verifica dei dati. E allora arriviamo ad oggi dove si ci dice che c’è una riduzione dei costi del servizio. Ed è il secondo anno di fila che succede questa riduzione dei costi del servizio. Motivo ufficiale: “hanno rivisto i costi”. Io da una affermazione del genere, e in assenza di documenti comprovanti il dove, il come, e il perché di questa riduzione capisco che: i costi degli anni precedenti imputati al cittadino per il servizio erogato erano SBAGLIATI. Questo andiamo a deliberare oggi, costi per il cittadino forse sbagliati come lo erano nei due anni precedenti…”

Infine vorremo dire a lor signori, che ci pare ovvio essere contenti quando i cittadini risparmino, ma definire un buon risultato il 5% per due anni consecutivi sulla TARI, considerando che “le parole sono importanti”, come diceva quel tale, quello che, più che altro, i cittadini hanno recuperato in parte dell’anticipato che hanno elargito ad HERA e che probabilmente ancora non sono rientrati del tutto. Insomma i cittadini, hanno fatto un prestito alla multiutility che ancora non ha saldato il suo DEBITO ai fioranesi in mancanza della fornitura dei dati da parte dell’ente che dovrebbe tutelare i contribuenti. E comunque scegliere di assecondare questo sistema, non è responsabilità da parte della maggioranza ma vuol dire avallare qualcosa di poco trasparente sulla fiducia, sulle spalle dei cittadini…”

Annunci

I commenti sono chiusi.