Storia di Fiorano Modenese

Fiorano Modenese

Il toponimo Fiorano: dal prediale latino “Florianus” derivato dal nome personale “Flurus o Florius” + “anus” = Florianus (= podere di), nome che deriva da “Flora” (Flora dea della primavera da cui Floris = Fiore). Nome in dialetto Fiuràn. Anticamente sotto Sassuolo, Fiorano diventa nuovamente comune dal 1860.

La storia più antica di questo territorio è documentata dalla scoperta, negli anni Quaranta del Novecento, in località Fornaci Carani, di un importante insediamento neolitico che ha dato il nome alla fase più antica del Neolitico in Italia per quanto riguarda l’Emilia centrale: la Cultura di Fiorano. Una cultura caratterizzata da alcuni tipici contenitori ceramici: grandi orci quadriansati, fiaschi, scodelle e tazze decorate da linee verticali di punti impressi e linee incise. Il territorio, occupato da fattorie in età etrusca, ebbe il suo massimo popolamento nell’età romana con impianti produttivi, fornaci per la fabbricazione di laterizi e ceramica e insediamenti rustici ad occupare la pedecollina tra Fiorano, Spezzano e Nirano. Una necropoli longobarda di VI secolo d.C., rinvenuta nella Cava di Fornace Ape, conteneva una interessante tomba femminile ora esposta al Museo della Ceramica di Fiorano nel Castello di Spezzano. In epoca Carolingia, è documentata storicamente dal 781 d.C. la corte regia di Campo Miliacio, con la Pieve di S.Pietro, appartenuta alla moglie dell’imperatore carolingio che la donò al monastero di S.Sisto di Piacenza. Nel 916, grazie alla badessa Berta di S.Sisto e al vescovo di Modena Gottofredo, sulla spianata superiore del colle di Fiorano fu costruito un castello con torre centrale ed edifici raccolti dentro una cerchia di mura. La fortificazione era detta il “Sasso” e dal 1030 possedeva entro le mura una chiesa parrocchiale dedicata a S.Giovanni Battista. Il castello fu donato ai Pio che poi lo vendettero ai Della Rosa di Sassuolo. Fu poi dei Bonacolsi, dei Visconti, degli Este, per tornare ai Pio, quando a causa della guerra contro il Papa, viene decisa l’autodistruzione (1510). Nel 1558 Fiorano viene incendiato dalle truppe spagnole e dalla distruzione si salva miracolosamente l’immagine di una Madonna in Maestà dipinta sul portale del castello nel corso del Trecento; inizia qui il percorso di devozione popolare che porterà alla costruzione del Santuario ad essa dedicato e realizzato su commissione del duca Francesco I d’Este secondo il progetto dell’architetto Bartolomeo Avanzini tra il 1631 e il 1634.

Monumenti e luoghi d’interesse

Monumenti
Castello di Spezzano e Museo della ceramica di Fiorano.
Santuario della Beata Vergine del Castello (Basilica Minore).
San Giovanni Battista, poco conosciuta dal grande pubblico è la chiesa parrocchiale di Fiorano.
Tomba del patriota italiano Ciro Menotti, presso la Chiesa Parrocchiale di Spezzano.

Luoghi d’interesse

Il territorio comunale ospita la Riserva naturale salse di Nirano, il Circuito di Fiorano (pista di prova privata della Ferrari) e il Castello di Spezzano con il Museo della ceramica di Fiorano e l’Acetaia Comunale.

Personalità legate a Fiorano Modenese
Paolo Monelli, giornalista e scrittore

Evoluzione demografica

 Abitanti censiti

Economia:

Cuore del distretto industriale della piastrella, ha 10 zone industriali dedicate quasi esclusivamente a questo tipo di produzione.

Eventi e manifestazioni

La sagra del comune ricade l’8 settembre ed attira decine di migliaia di visitatori dai paesi limitrofi.

Il 16 agosto a Spezzano viene festeggiata la fiera di San Rocco, già arrivata alla 160ª edizione.

Sport

Il 20 maggio 2007 ha ospitato l’arrivo dell’8ª tappa del 90° Giro d’Italia di ciclismo con la vittoria del norvegese Kurt-Asle Arvesen

Amministrazione
Alle elezioni amministrative del 2004 il sindaco di Fiorano Modenese è stato il più votato d’Italia[senza fonte].

Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica
2004 2009 Claudio Pistoni centrosinistra Sindaco
2009 in carica Claudio Pistoni centrosinistra Sindaco

Note
1.^ Dato Istat – Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

Bibliografia

  • Donato Labate (a cura di), Fiorano e la valle del torrente Spezzano. Archeologia di un territorio, Firenze, Edizioni All’Insegna del Giglio, 2006.
  • Guido Bucciardi, Fiorano nelle vicende storiche del Castello e del Santuario: dalle origini al 1859, Reggio Emilia, Tecnograf, 1984.
  • Gianna Dotti Messori e Alberto Venturi, Fiorano Modenese oggi, da settemila anni, Fiorano Modenese, Comune di Fiorano Modenese, 2001.
  • Gianna Dotti Messori et al., Il santuario della Beata Vergine del Castello, Fiorano Modenese, Comune di Fiorano Modenese, 1989.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Fiorano_Modenese

Clicca e scarica lo Statuto del Nostro comune

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